

GALLERY: CANZONI
Le canzoni del nuovo cd
allegato al libro "In tandem con Gesù".
Potete leggere i testi e in taluni casi ascoltare alcune brevi tratti della
registrazione "da camera"
1. Enfatizziamo la semplicità
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Per promuovere la semplicità:
2. intro “prima parte”
3. Piccola Sandy
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4. intro “el paneto col ton”
5. El paneto col ton
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6. intro “ fatti tuoi mai”
7. Il club dei F.T.M. (Fatti tuoi mai?)
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8. intro “chi se ne frega”
9. Storia di un adolescente perso nel casino
scolaresco (chi se ne frega)
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10. intro “le nostre poesie”
11. Le nostre poesie
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12. Lavati per favore
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Per promuovere Dio:
13. intro “seconda parte”
14. Gesù è molto di più… di Cenerentola!
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15. intro “il lupo di Gubbio”
16. Il lupo di Gubbio
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17. Evangelisti Sound
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18. Quanto ci piace la nostra società
19. intro “vieni fratello vieni”
20. Vieni, fratello… vieni!
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21. intro “oplà”
22. Oplà, benvenuti al circo
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23. Intervista a Radio Voce della Speranza (Firenze, 01.08.2008)
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Voce: Andrea Giachi
Chitarre: Matteo Piaggesi
Organetto: Filippo Spanò
Signora Pina, mi scusi se inopportuno, lei che lavora tutto il giorno in fabbrica ed ha un sorriso così bello… lei forse potrà svelarci il suo segreto, lei corre sempre indaffarata e dice che è tutto straordinario… ci racconti dei suoi nipoti che sono la sua gioia e che gli fanno perdere la testa quando escono da scuola.
Signor Nicola, che di lavoro fa l’elettricista e aggiusta con dedizione ogni presa rotta… ci racconti dove ha visto la sua bella e che i 50 anni di matrimonio non fanno schifo ma sono una conquista… Come mai per diletto usa proprio la pesca? E come mai guarda la sua donna e la vede sempre una regina?
Pa… parapa… enfatizziamo la semplicità. Pa… parapa… facciamola passare di qua!
Signora Anastasia che con amore ha fatto la maestra e ha visto nei bambini una eterna scoperta… Lei forse ci potrà spiegare l’incanto di un sogno e come ha fatto sentirsi soddisfatta con solo il loro sorriso… e di non chiedere ai piccoli il grande successo ma solo la ricerca dentro al cuore di ognuno
Pa… parapa…
Chitarra, voce: Andrea Giachi
Chitarra solista: Matteo Piaggesi
Armonica a bocca: Giulio Olivieri
Sai, si dice che l’amore poi diventa più semplice se lo rincorri a piedi nudi o ci giochi per 1250 giorni, sai io penso che qualcuno abbia voglia di scherzare, forse perché lui con te l’incasinata per eccezione non ha proprio niente a che fare. Non dire che sto delirando e che la mia voce si sta alzando, io ti…ti…io sì che ti voglio, no che non sto scherzando, magari starò ba, ba, balbettando perché tu di nascosto mi stai toccando.
Oh, oh, oh, oh, piccola Sandy…
Poi con quell’aria da convinta ti strofini gli occhi e dici sai : –Non pensavo di esser diventata grassa e brutta, troppo brutta…!!!-. -Rilassati, scivola le mani dentro me, non ti accorgi che magari sono io che faccio quasi senso!!!-.
Oh, oh, oh, oh, piccola Sandy….ma che fiato per raggiungere il tuo cuore.
E intanto io le sussurravo piano, piano, resisterà questo nostro amore che è più forte d’ogni grande temporale… E intanto lei faceva finta di niente e tirava fuori la solita scusa, che aveva i suoi duecento-cinquantatremila virgola trentacinque problemi nella testa…
oh no, io non ci sto piccola Sandy…. Oh, oh, oh, oh, piccola Sandy…
Chitarra, voce: Andrea Giachi
Chitarra solista: Matteo Piaggesi
El paneto col ton… che bon che bon.
Le savate col pel… che bel che bel.
El ragasso spuson… usa poco il sapon.
E le ascelle al sudor… le me brusa el pelon.
Chitarra, voce: Andrea Giachi
Chitarra solista: Matteo Piaggesi
La cicchetta dopo il caffè è una cosa eccezionale, quasi fondamentale… ma ti figuri se non arriva il tipo con la risposta giusta che sputa la sua sentenza: il fumo ti fa morire, la caffeina ti fa agitare. Fin da piccolo volevo fare il poeta - cantautore e raccontare le mie storie… ma ecco un nuovo personaggio che senza indugio ha il motivo giusto: guarda un altro sognatore che non ha voglia di lavorare
Ma i fatti tuoi mai, i fatti tuoi mai, i fatti tuoi mai, i fatti tuoi mai, i fatti tuoi… non te li farai mai!
E se per caso non vai in chiesa perché stai male o sei in ritardo e vai alla messa dopo, allora la settantenne che ti osserva in lontananza sputa la terza sentenza: guarda un altro delinquente, che violenta e scippa le vecchiette, ha pure la faccia da drogato, una pastiglia si sarà certo calato.
Ma i fatti tuoi mai…
Scusami
se non sono perfetto, in fondo volevo esser solo me stesso, perdonami se
divento nauseante… ma se mi guardi bene sotto certi punti di vista posso
essere affascinante.
Ma i fatti tuoi mai…
Storia di un adolescente perso nel casino scolaresco (chi se ne frega)
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Chitarra, voce: Andrea Giachi
Chitarra solista: Matteo Piaggesi
Mi sveglio alla mattina stralunatico come prima, solito caffellatte da 500000 watt in corpo: -No, mamma oggi io non vado a scuola!-, lei mi guarda, sorride e se ne frega e dice: -Ero così!-
Chi se ne frega…
Poi per fare sciopero faccio un ritardo tattico Di 70 minuti e frego un’altra volta il preside:-Sa, mi scusi oggi ho perso l’autobus!-, lui mi guarda e ha già capito: - Passa lo stesso! -
Poi i professori vogliono sentire i genitori, forse perché sono diventato bravo, infatti Arrivano a casa con la mazza in mano: -Questa volta io ti ammazzo!- … e lo sapevo
Chi se ne frega…
Questa è la storia di un adolescente perso nel casino scolaresco che scrive una canzone per fare un’insurrezione dei suoi sentimenti ormai persi
Arriva il secondo quadrimestre, quello dai mille giuramenti: -Questa volta sarò il primo della classe!-, intanto arriva, sì, un altro quattro, che mi guardo allo specchio e dico: -Dai, ce n’è di tempo!-
Chi se ne frega…
E siamo quasi a fine storia e mi tocca fare le notti intere per recuperare tutte le materie e alla mattina un casino universale che mi becco un altro tre, sì, da rimediare
Ed ecco i voti di fine anno sono stato bocciato come mai alla fine mi ero impegnato e quest’estate di corsa a lavorare così si impara a sudare per un pezzo di pane
Chitarra, voce: Andrea Giachi
Chitarra solista: Matteo Piaggesi
Dicono che la musica non basta per strappare un sorriso, per far scendere una lacrima dal tuo viso.
Dicono che non siamo poeti ma falsifichiamo sentimenti, noi stringiamo poco gli occhi e non voliamo lontani tra orizzonti.
Ma anche tu bambina che non pensi al tuo futuro, sì anche tu scriverai poesie, Le nostre poesie.
Diranno che saremo cambiati, che il tempo ci avrà maturati, e con il sole noi canteremo nuove melodie sincere, diranno che il mondo è troppo triste e solo una nostra canzone potrà cogliere un po’ d’amore nel tuo cielo.
Ma anche voi che dite che siamo solo gasati, sì anche voi scriverete poesie, Le vostre poesie.
E se un giorno il mondo crollerà e le vostre speranze cadranno con lui, non preoccupatevi perché ci sarà sempre un uomo che con una chitarra scriverà nuove rime, nuove fantasie, nuove poesie. Le nostre poesie.
Chitarra, voce: Andrea Giachi
Voce “femminile”: Luca Grobberio
Lavati per favore non ne posso proprio più, lavati il tuo odore mi circonda sempre più, lavati per favore, lavati per favore
Ciao, oggi ti vedo un poco strana, cioè non volevo dirtelo ma puzzi un pochettino. C’è un nuovo shampoo, due euro, è in offerta speciale. Te lo compro io perché sono buono… No dai, diciamo la verità, perché puzzi veramente
Lavati per favore…
Diciamo che se un poco migliorata, forse adesso usa il deodorante sotto le ascelle, è già un bel miglioramento non c’è dubbio… ma scusa ma tu ti lavi? Ma se ti lavi, cambia anche l’acqua, perché puzza anche quella.
Lavati per favore…
Chitarra, voce: Andrea Giachi
Chitarra solista: Matteo Piaggesi
Attenzione un evento eccezionale oggi per noi tutti coloro che hanno parlato di Gesù ma tutti rigorosamente “non cristiani”.
Abbiamo uno storico romano di origine ebraica che scrisse verso l’anno 93 d.C., il suo nome è Giuseppe Flavio: “…ci fu in quel tempo Gesù, uomo sapiente, ma non so se chiamarlo uomo. Fu infatti operatore di cose straordinarie. Il suo insegnamento ha attratto a sé molti giudei e greci. Egli è il Cristo”. Antichità giudaiche, XIII, 3
Gesù, sei esistito tu! Non sei come Puffi e Cenerentola, Tu sei molto di più!
Gesù il più bello sei tu! Non sei come i Puffi e Cenerentola E poi mi placidi più!
Abbiamo
poi un governatore di una provincia romana che scrisse nel 112 d.C.
all’imperatore Traiano, il suo nome è Plinio il Giovane: “I cristiani
sono soliti radunarsi, in un giorno stabilito per inneggiare a Cristo,
che essi considerano loro Dio”.
Epistola 96
Gesù, sei esistito…
Abbiamo infine uno storico romano che scrisse verso il 120 d.C., il suo nome è Svetonio: “L’imperatore Claudio espulse da Roma molti giudei perché erano responsabili di continue agitazioni a causa di Gesù, da loro detto il Cristo”. Vita di Claudio, XXV, 4
Gesù, sei esistito…
Chitarra, voce: Andrea Giachi
Chitarra: Matteo Piaggesi
Armonica a bocca: Giulio Olivieri
Intro: Giovanni Giannini
Io sono il Lupo e vengo da Gubbio, io mi travesto e mangio di tutto e se voglio inganno Cappuccetto Rosso. Io sono Francesco e sono venuto per farti cambiare il tuo strano gusto, perché l’uomo se lo mangi è un po’ indigesto. Io sono il Lupo e me ne frego perché se ho fame io mangio uomo, la verdura… mi resta sempre sullo stomaco. Io sono Francesco e ti ho convertito e il Signore tu hai seguito e la fame non ti ha fatto mai mancare il pane. Io sono il lupo e ho lo stomaco apposto, mi mangio le unghie e i peli che ho addosso, a parte gli scherzi: “Vecchio, grazie dell’insegnamento!”.
Chitarra, voce: Andrea Giachi
Chitarra solista: Matteo Piaggesi
Bonjour, bonjour, sono il mitico Marco, tutti mi conoscono perché non sono molto complicato. Parlo di Jesus, il grande capitano, dicono che sono un leone e che m’intendo di conversione.
Ou revoir brutta cattiveria perché sono Luca e vi parlo solo di misericordia. Sono un medico accorto, il mio simbolo è il bue, parlo in greco e per gli altri mi spezzo in due.
Noi siamo in quattro e abbiamo diverse opinioni ma Jesus rimane il riferimento: noi vogliamo per ognuno uno sguardo accorto e che ogni nostro passo debba essere studiato!
Allora voilà, io sono Matteo, l’esattore che parla di Antico Testamento, seguendo il Signore ho fatto l’apostolo, il mio simbolo è l’angelo ed è veramente fantastico.
Purtroppo adieu, io sono Giovanni, sono l’ultimo, il quarto ma il prediletto, faccio strano pensieri, io sono un’aquila e i miei ragionamenti sono molto importanti.
Noi siamo in quattro…
Chitarra, voce: Andrea Giachi
Voce: Giovanni Giannini
Coretto maschile: Sandy Camiletti, Luca Grobberio, Giovanni Giannini
Intervento telefonico “femminile”: Luca Grobberio
All’epoca di Jesus si svegliavano all’alba.
Ma erano fuori svegliarsi a quell’ora!!! Io al massimo sono in piedi alle 7/7,30 per andare al lavoro.
La domenica, però, dormo di più! Ci tengo così tanto a dormire che, se posso, salto anche messa.
Aahhh! Quanto ci piace la nostra stratosferica società!
Aahhh! Quant’è sagace la nostra supersonica società!
All’epoca di Jesus a scuola andavano solo i maschi. Il maestro era un rabbino che gli insegnava a leggere le Sacre Scritture.
Oggi ci vanno sia i maschi che le femmine… ma il più delle volte riescono a finirla più facilmente le femmine. Le Sacre Scritture? Non so nemmeno cosa sono. Anche se sono un cristiano non mi sono mai preoccupato di sapere come erano fatte.
Aahhh! Quanto ci piace…
All’epoca di Jesus Facevano merenda (se avevano fortuna di farla…) con latte, miele e frutta.
Io invece mangio tutte le porcherie del mondo, pizza, gelato, biscotti e 1250 tipi di merendine: Kinder delice, i flauti, lo yo yo Motta, il Tegolino (con il medaglione di cioccolata dentro), quello “tutto ciccia e brufoli” e… il SACCOTTINO (che potevi scaldare nel forno preso coi punti). Ogni cosa che possa permettere di diventare bello… grasso.
Aahhh! Quanto ci piace…
All’epoca di Jesus quando dovevano viaggiare andavano a piedi o, se erano “benestanti” usavano l’asinello.
Io mi stufo fare due metri. Per andare al lavoro, che si trova 100 metri da casa mia uso la macchina: con il motorino fa troppo freddo e il casco mi spettina. Faccio tanti viaggetti in aereo, il più delle volte per rilassarmi, anche se poi finisco sempre per incazzarmi: l’ultima volta l’albergo a cinque stelle a sharm el sheikh mi ha fatto venire la dissenteria.
Aahhh! Quanto ci piace…
All’epoca di Jesus mangiavano sdraiati o seduti su una stuoia. Solitamente con le mani e con un unico piatto centrale: le donne e i bambini da una parte, gli uomini dall’altra.
Noi mangiamo con i nostri figli che ci sputano il cibo addosso mentre giocano alla play station. Se siamo io e mia moglie non ci interessa dove e come ci troviamo a ingurgitare i prodotti alimentari… l’importante è che guardiamo la televisione e non parliamo!!! Molte volte ci dimentichiamo che sarebbe più sano se mangiassimo meno cibi biologici ma parlando di più!
Aahhh! Quanto ci piace…
All’epoca di Jesus avevano una casa piccola… con pochi mobili
Io ho una casa grande con pochi mobili… prima di arredarla.
Aahhh! Quanto ci piace…
Chitarra, voce: Andrea Giachi
Chitarra solista: Matteo Piaggesi
Sai amico ho scoperto un mondo senza più dolore che segue il ritmo di un canto che si chiama amore: che ti chiama e poi guida, che ti cerca e ti ritrova, che ti ha aiuta e ti corregge.
Sai amico ho capito che proverò rancore se non sei al mio fianco per dirmi che ho sbagliato: e ti ascolterò, ti proteggerò, con un canto che farà…
Vieni, vieni fratello, vieni, batti il ritmo del tuo cuore che ti voglio più vicino per stringerti la mano. Vieni, vieni fratelli, vieni, le nostre mani più unite ci richiameranno un modo assai migliore
Sai amico se sei al mio fianco chiamami per nome perché Dio ci ha fatto distinti ma uniti: e ti aiuterò, ti consolerò, con un canto che farà…
Vieni, vieni fratello, vieni…
Chitarra, voce: Andrea Giachi
Chitarra solista: Matteo Piaggesi
Oplà, benvenuti al circo, c’è il Maestro che fa mille miracoli all’improvviso e la gente grida e acclama e vede madonnine piangere in ogni luogo. Ma come mai fa i suoi prodigi spesso di sabato?
Ma perché di Lui si dicono discorsi forse troppo strani?
Oplà, benvenuti al circo, la gente accende mille candeline e confonde la fede per superstizione
e il Maestro per un illusionista nato. Ma come mai questo Dio/uomo sceglie spesso gli abbandonati?
Ma perché mai non preferisce la popolarità dei benestanti?
Mistero che se si conosce stupisce, che fa tacere gli arrivisti che sfruttano la sua fama
di un Dio per tutti i tempi. Mistero che se si conosce perseguita, che non fa parlare chi sfrutta
la sua fama di un Dio/uomo capace di toccare gli animi
Oplà, benvenuti al circo, mille palline di idiozia saltano, ci son pagliacci che illudono, parlano di famiglia e poi imbrogliano. Ma come mai faceva le cose con così fastidiosa coerenza? Ma perché mai diceva che era un re e lavava i piedi come un servo?
Oplà, benvenuti al circo, c’è chi spara concetti lontani e incomprensibili per fare forse in modo che il Vangelo non si tramuti in pratica fastidiosa. Ma come mai diceva che bisognava essere come bambini? Ma perché mai confondeva SOLO per far muovere gli animi?
